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	<title>CheftoChef &#8211; Pierluigi Papi</title>
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		<title>Cucina mediterranea, la qualità del pesce dell’Adriatico</title>
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				<pubDate>Tue, 10 Dec 2019 10:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi Papi]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cesenatico, Città della Gastronomia CheftoChef,</strong> nei giorni scorsi ha ospitato, in accordo con le Regioni Emilia-Romagna e Istria, il primo <strong>Congresso Itinerante per la conoscenza e un utilizzo consapevole del pesce dell’Alto Adriatico</strong>. Dal Museo della Marineria ai luoghi simbolo del confine fra mare e terra di Cesenatico (i moli, i capanni da pesca, le barche in attracco, il mercato del pesce e la piazza delle conserve), “<strong>di Porto in Porto</strong>” è progetto che ha coinvolto Istituzioni, chef, ricercatori, formatori, comunicatori e ovviamente pescatori, artigiani, trasformatori e distributori di pesce. La filiera produttiva (la pesca, il commercio, la trasformazione, la cucina) ha dialogato con le indispensabili categorie “trasversali” (la formazione, la ricerca, la comunicazione, la storia e il paesaggio, la dimensione salutistica) in una visione integrata fra mare e terra, fra economia e società.</p>
<p>“<strong>Il pesce dell’Alto Adriatico ha qualità straordinarie e una grande biodiversità</strong>” è stato il titolo del convegno, condotto da <strong>Alice Tognacci</strong> (curatrice dei programmi di cucina RSI – Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana) al quale hanno partecipato: il Sindaco di Cesenatico <strong>Matteo Gozzoli</strong>, il responsabile del progetto “di Porto in Porto” per CheftoChef <strong>Omar Casali, </strong>Presidente CheftoChef e Sindaco di Polesine-Zibello <strong>Massimo Spigaroli</strong>, il Responsabile Servizio Attività faunistico-venatoria e pesca della Regione Emilia-Romagna <strong>Vittorio Elio Manduca, </strong>il biologo marino<strong> Corrado Piccinetti</strong>, gli imprenditori Cesenaticensi <strong>Maurizio Cialotti e Roberto Casali</strong> e la cuoca <strong>Maria Grazia Soncini</strong>.</p>
<p>Ha introdotto Omar Casali: «<em>Il progetto itinerante che lanciamo da Cesenatico, ma che vogliamo possa arrivare a interessare e interloquire anche con altre realtà marittime, vuole essere una risposta concreta ai problemi e alle difficoltà di un comparto che ci vede sempre di più, come ristoratori, essere un anello finale che subisce le difficoltà di una filiera, quella del pesce, che non rappresenta solo un’importante e strategica economia, ma anche e soprattutto un&#8217;identità comunitaria e territoriale. Dobbiamo, e con “di Porto in Porto” vogliamo provare a farlo, avvicinare il consumatore a un mondo, come quello del mare, attraverso un rispetto, una tracciabilità e una trasparenza che si conclude nei piatti che prepariamo ma che inizia sulle barche dei nostri pescatori</em>».</p>
<p>Per il biologo marino e volto noto della televisione, Corrado Piccinetti: «<em>Recuperare l&#8217;identità dell&#8217;Adriatico significa saper promuovere la riconoscibilità e l&#8217;unicità della diversità biologica del mare e quindi della materia prima che lo vive e popola. Lo possiamo fare attraverso una sensibilizzazione a livello politico, ma anche e soprattutto nel mantenimento di un&#8217;esperienza culinaria e organolettica che gli chef, i cuochi e chi lavora nel mondo della ristorazione sa fare. In definitiva serve riuscire a coniugare gastronomia, territorio e turismo per fare in modo che il pesce del Mediterraneo, in primis, e dell’alto Adriatico, nello specifico, possa ritrovare quella dignità e riconoscibilità che gli spetta</em>».</p>
<p>Considerazioni riprese e condivise anche dalla chef Maria Grazia Soncini, che durante l&#8217;incontro di Cesenatico ha voluto sottolineare come «<em>il nostro compito è anche quello di spiegare e raccontare la storia del pesce che prepariamo e cuciniamo nei nostri piatti. Gustare una biodiversità ittica così straordinaria è un valore per il gusto, per la società e quindi per l&#8217;economia dei territori</em>».</p>
<p>Una filiera che vede tra i protagonisti, assieme ai pescatori, anche chi investe e opera nel comparto della lavorazione e distribuzione. L&#8217;esempio è quello di Roberto Casali che evidenzia come «<em>L&#8217;Emilia-Romagna è sicuramente una regione all&#8217;avanguardia su questi temi e soprattutto sulla promozione e valorizzazione delle risorse agro-alimentari e ittiche. Si può e si deve sempre fare di più, anche andando a contrastare logiche e prese di posizione legislative a livello Europeo che penalizzano un comparto così delicato come quello inerente all&#8217;economia del mare. Per questo serve che per il consumatore sia rispettato il prerequisito della trasparenza e veridicità della tracciabilità del prodotto</em>».</p>
<p>Spunti e input che a livello istituzionale sono recepiti come stimolanti e produttivi tanto è che Vittorio Elio Manduca, della Regione Emilia-Romagna conferma come «<em>la Regione è più che disponibile, come ha già fatto anche in precedenza, a pensare a un marchio di riconoscibilità, nuovo, che sappia coinvolgere tutti gli attori e operatori della filiera per promuovere e quindi valorizzare sul mercato il prodotto dell&#8217;Adriatico</em>».</p>
<p>Una giornata ricca di contenuti e di input conclusa con una cena, ospitata all&#8217;interno del ristorante Maré, in cui sei chef emilaino-romagnoli hanno dato una risposta culinaria, gastronomica e tangibile di cosa significa, concretamente, valorizzare la materia prima donata dal mare. Dodici mani che hanno spaziato dal “Crudo di muggine in carpione” dello Chef  <strong>Mattia Borroni</strong> (Alexander di Ravenna), alla croccante e succulente proposta di <strong>Silver Succi</strong> (Quartopiano di Rimini) “Sandwich di sogliola, spinaci, funghi e lampone”, fino alla tripla proposta stellata di <strong>Maria Grazia Soncini</strong> (La Capanna di Eraclito di Codigoro) “Fritto di moleca e gamberetti, polenta bianca, lattuga di mare”, <strong>Stefano Ciotti</strong> (Nostrano di Pesaro) “Passatelli, brodo di porcini e tabacco, canocchie alla brace”, <strong>Massimo Spigaroli</strong> (Antica Corte Pallavicini di Polesine-Zibello) “Lasagnetta con anguilla, erbe spontanee e piccoli ortaggi”. Per finire con il padrone di casa del Maré, lo chef <strong>Omar Casali</strong>, con il “Cotechino di seppie con lenticchie e ceci neri”. Il tutto accompagnato con alcuni testimoni enologici e brassicoli del territorio emiliano-romagnolo, per completare un’offerta cibo-vino di altissimo valore.</p>
<p>«<em>Non esiste economia della crescita senza un incontro sul territorio di flussi produttivi e culturali. Chi ci porta il pesce, in questo caso specifico, ma possiamo allargare il discorso anche alle altre nostre materie prime gastronomiche, ha bisogno di chi collabora per preservare l’ambiente, di chi fa ricerca, di chi forma i giovani, di chi innova nel turismo, di chi ci racconta storie e paesaggi</em>», hanno concluso la giornata Massimo Spigaroli, in qualità di Presidente di CheftoChef, e Michele Ceccarelli, Segretario di CheftoChef..</p>
<p><strong>CheftoChef emiliaromagnacuochi</strong> (<a href="http://www.cheftochef.eu">www.cheftochef.eu</a>) è l’associazione che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici e i gourmet di riferimento dell’Emilia Romagna. Presidente dell’Associazione, unica nel suo genere, è Massimo Spigaroli, Vice Presidenti Massimo Bottura e Gian Paolo Raschi, Presidente Onorario Igles Corelli.</p>
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		<title>Michele Ceccarelli è il nuovo Segretario Generale di CheftoChef</title>
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				<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 12:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi Papi]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il ravennate <strong>Michele Ceccarelli</strong> è il nuovo <strong>Segretario Generale di CheftoChef emiliaromagnacuochi</strong>, l’associazione che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende dei prodotti tipici (compresi i più importanti Consorzi) e i gourmet di riferimento dell’Emilia Romagna.</p>
<p>Eletto all’unanimità nel corso dell’ultimo Consiglio Direttivo dell’associazione, Ceccarelli subentra a Enrico Vignoli, che ha lasciato la carica anzitempo per motivi professionali, ma che manterrà un ruolo nell&#8217;associazione mettendo a disposizione capacita e creatività sempre dimostrate.</p>
<p>Michele Ceccarelli, già responsabile comunicazione e associati di CheftoChef, ricoprirà l’incarico con quella determinazione e l’impegno che da sempre hanno contraddistinto il proprio operato all’interno dell’associazione dalla sua fondazione: «<em>Dopo qualche mese di riflessioni, assieme al Presidente Massimo Spigaroli e ai Consiglieri, proseguiamo nello sviluppo di interessanti progetti che contiamo di riuscire a finalizzare e concretizzare entro la fine del 2019, per poi incrementarli nel corso del 2020. Il mio nuovo ruolo, che si aggiungerà a quanto già facevo all’interno di CheftoChef, mi porterà a investire ancora più tempo ed energie per la nostra associazione, che nel corso della propria storia decennale si è sempre impegnata e contraddistinta e dedicata alla valorizzazione della cucina d’autore e della cultura gastronomica dell’Emilia-Romagna dentro e fuori i confini nazionali</em>».</p>
<p>CheftoChef emiliaromagnacuochi (<a href="http://www.cheftochef.eu">www.cheftochef.eu</a>) è l’associazione che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici e i gourmet di riferimento dell’Emilia Romagna. Presidente dell’Associazione, unica nel suo genere, è <strong>Massimo Spigaroli</strong>, Vice Presidenti <strong>Massimo Bottura</strong> e <strong>Paolo Teverini</strong>, Presidente Onorario <strong>Igles Corelli</strong>.</p>
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		<title>“diPortainPorta” a Ravenna: si parte con una cena di beneficenza</title>
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				<pubDate>Sun, 26 May 2019 08:22:57 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>diPortainPorta &#8211; itineranti accoglienze alle porte storiche: RAVENNA, Signora del Parmigiano Reggiano</strong>” è un evento culturale e gastronomico, alla seconda edizione, per ricordare ai ravennati la ricchezza storico-artistica della cinta muraria della loro città, mentre a “chi viene da fuori” l’importanza delle porte come simbolo di accoglienza e di ospitalità. Il tema gastronomico è quel <strong>Parmigiano Reggiano</strong> che da sempre accompagna i cappelletti, i passatelli, la spoja lorda della nostra tradizione culinaria. Appuntamento <strong>dal 27 maggio al 2 giugno</strong> fra <strong>Porta Serrata, Porta Adriana, Porta Gaza e Porta Sisi</strong>.</p>
<p><strong>La sera del 27, all&#8217;inaugurazione dell&#8217;evento, a Porta Serrata</strong> alle 19 sono invitati tutti i ravennati per sostenere l&#8217;opera di solidarietà dell&#8217;Antoniano di Bologna a seguito del progetto di Massimo Bottura a cui abbiamo attivamente partecipato. Il gruppo di associazioni di contrasto alla povertà del progetto “Nutrire Ravenna” di cui fa parte CheftoChef sarà parte integrante e attiva di questo messaggio. Una cena informale preparata dai cuochi di CheftoChef e progetto RavennaFood il cui <strong>incasso verrà devoluto all&#8217;iniziativa “operazione Pane”</strong> <strong>dell’Antoniano di Bologna</strong> a sostegno delle realtà francescane e per aiutarle a garantire pasti caldi per tutte le persone che vivono in povertà e che bussano alla loro porta in cerca di aiuto (costo di partecipazione 20 euro, per informazioni e prenotazioni cell. 348 671 9771).</p>
<p>Nel corso “<strong>diPortainPorta”</strong>, le Porte saranno presidiate dagli chef “stellati” di <strong>Progetto RavennaFood</strong> e <strong>CheftoChef emiliaromagnacuochi</strong> che, grazie al <strong>supporto del Consorzio del Parmigiano-Reggiano</strong>, il sostegno del <strong>Comune di Ravenna</strong> e della <strong>Regione Emilia-Romagna e “l’adozione” </strong>delle porte da Parte di <strong>SVA Dakar, Naturelle</strong> <strong>gruppo</strong> <strong>Eurovo, Mac Port, Birra Amarcord, Molino Spadoni,</strong> organizzano l’evento e gestiranno la parte enogastronomica. Fra i Ravennati ci saranno gli chef: <strong>Vincenzo Cammerucci di &#8216;Càmi&#8217;, Marco Cavallucci di &#8216;Cà del Pino&#8217;, Matteo Salbaroli di &#8216;Osteria L&#8217;Acciuga&#8217; e &#8216;Cucina del Condominio&#8217;, Mattia Borroni di &#8216;Alexander&#8217;, PierPaolo Spadoni di &#8216;Pancotto&#8217; </strong>che presidierà Porta Sisi,<strong> Alessandro Dembech di &#8216;La Rotonda&#8217;, Mirko Colanzi di &#8216;Alighieri Caffè’, Francesco Trevisan e Igli Nipoli de &#8216;La Capannina&#8217;, Marco Guerrini di &#8216;Cabiria&#8217;, Giuseppe Utili di &#8216;Marchesini&#8217;, Raffaele Parisi della &#8216;Pizzeria Rivaverde’</strong></p>
<p>Oltre agli chef ravennati, il pluristellato <strong>Igles Corelli, Francesco Di Natale, Riccardo Agostini, Simone Zoli, Davide Fiorentini, Omar Casali, Daniele Baruzzi</strong>.</p>
<p>Ad ogni Porta saranno presenti: i <strong>caseifici produttori di Parmigiano Reggiano</strong> per “la valorizzazione delle differenze”; <strong>compagnie teatrali e associazioni</strong> che metteranno in scena spettacoli creati ad hoc su storia, arte, teatro e gastronomia come “Le pere di Pinocchio e il formaggio” di <strong>Matteo Gatta</strong> di Ravenna Teatro ; <strong>gruppi musicali e di animazione</strong>. Inoltre, grazie alla collaborazione di <strong>Trail Romagna, </strong>con <strong>l’apertura straordinaria delle “vecchie mura” proporrà un itinerario cultural-architettonico che collega le Porte storiche della città</strong> (per informazioni e prenotazioni <a href="http://www.trailromagna.eu">www.trailromagna.eu</a>), accompagnati dalle cartoline illustrate delle Porte a cura di <strong>Giovanni Gardini</strong>, quasi fossero preziose e monumentali cornici che inquadrano altrettanti monumenti della città, svelandone curiosi dettagli e raccontandone piccole storie attraverso le voci di viaggiatori del passato. Tutti i dettagli su <a href="http://www.diportainporta.eu">www.diportainporta.eu</a>.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: cell. 348 671 9771 <a href="mailto:info@diportainporta.eu">info@diportainporta.eu</a></p>
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		<title>Anolino, e non solo, al festival di Fiorenzuola d’Arda</title>
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				<pubDate>Sat, 09 Mar 2019 11:06:57 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-471 alignleft" src="https://www.pierluigipapi.com/wp-content/uploads/2019/03/anolino-e-non-solo-al-festival-di-fiorenzuola-darda-212x300.jpg" alt="Anolino, e non solo, al festival di Fiorenzuola d’Arda" width="212" height="300" srcset="https://www.pierluigipapi.com/wp-content/uploads/2019/03/anolino-e-non-solo-al-festival-di-fiorenzuola-darda-212x300.jpg 212w, https://www.pierluigipapi.com/wp-content/uploads/2019/03/anolino-e-non-solo-al-festival-di-fiorenzuola-darda-768x1086.jpg 768w, https://www.pierluigipapi.com/wp-content/uploads/2019/03/anolino-e-non-solo-al-festival-di-fiorenzuola-darda-724x1024.jpg 724w, https://www.pierluigipapi.com/wp-content/uploads/2019/03/anolino-e-non-solo-al-festival-di-fiorenzuola-darda-103x146.jpg 103w, https://www.pierluigipapi.com/wp-content/uploads/2019/03/anolino-e-non-solo-al-festival-di-fiorenzuola-darda-35x50.jpg 35w, https://www.pierluigipapi.com/wp-content/uploads/2019/03/anolino-e-non-solo-al-festival-di-fiorenzuola-darda-53x75.jpg 53w, https://www.pierluigipapi.com/wp-content/uploads/2019/03/anolino-e-non-solo-al-festival-di-fiorenzuola-darda.jpg 1200w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" />Non c’è due senza tre e così <strong>Fiorenzuola d’Arda</strong> (Piacenza) si appresta a ospitare la <strong>terza edizione del “Festival dell’Anolino”</strong>, un omaggio cultural-gastronomico alla rinomata pasta fresca ripiena tipica del territorio, ma anche alle “omologhe” paste ripiene che caratterizzano l’Emilia Romagna. Ecco allora che a Fiorenzuola parteciperanno sette dei migliori chef della regione, tutti soci di CheftoChef, che proporranno rivisitazioni delle paste ripiene tipiche delle proprie zone di provenienza (due di loro si dedicheranno ai dolci). Appuntamento <strong>dall’8 al 10 marzo</strong> nella centrale ed accogliente piazza Cavour. Visto il successo delle precedenti edizioni, in questo 2019 il Festival durerà una giornata in più, proponendo un lungo weekend che partirà il venerdì 8 marzo “Festa della Donna”. Per l’occasione <strong>Anolini Rosa</strong> e dalle 22.00 live band Incydia in concerto</p>
<p>Il sabato e la domenica sera, all’interno dello stand allestito nel centro del paese, sarà possibile degustare gli <strong>Anolini nelle varianti di carne e di formaggio preparati e cucinati da ristoratori e gastronomie locali</strong>, che proporranno la loro originale ricetta: Ristorante Don Alfredo’s, Pastificio Pasta &amp; Co., Agriturismo Battibue, Gastronomia Il Cuoco all’Opera, Ristorante Mathis, Ristorante L’Officina di Carla, Salumificio La Coppa, Art Caffe’, Salsamenteria della Locanda Dei 2, L’Angolo della Pasta, Pastificio Groppi.</p>
<p>Domenica a pranzo, invece, sarà l’occasione per assaporare ben 4 paste ripiene tipiche dell’Emilia Romagna, strizzando l’occhio anche alle regioni di origine degli chef, oltre ovviamente al padrone di casa l’Anolino, grazie alla presenza di cinque maestri della cucina : il decano degli chef <strong>Silverio Cineri</strong> di Faenza (RA) che proporrà il piatto “<strong>Profumo di mare racchiuso in sapore di terra, con vongole</strong>”; <strong>Emilio Barbieri</strong> dello stellato “Strada Facendo” di Modena delizierà i palati dei presenti con il suo <strong>Raviolo d’anatra zucca e cacao</strong>; <strong>Mario Ferrara</strong> dello “Scacco Matto” di Bologna farà <strong>Gnocchi ripieni alla sorrentina con pomodoro e mozzarella</strong>; <strong>Rino Duca</strong> de “Il Grano di pepe” di Ravarino (MO) si cimenterà nei <strong>Tortelli tra Emilia e Sicilia</strong>, con Mortadella Igp, crema di pistacchi, limone e profumo di pepe. A fare gli onori di casa ci sarà lo chef <strong>Claudio Cesena</strong> della “Locanda San Fiorenzo” che proporrà l’<strong>Anolino della Val d’Arda su crema di patate, pancetta “La Giovanna” e gocce di Balsamico </strong>(anche in versione senza glutine).</p>
<p>Ci saranno, inoltre, <strong>Andrea Crenna</strong> del Pastificio Pasta &amp; Co con il suo “Anolino DE.CO. della Val d’Arda con ripieno di formaggio” e il <strong>Salumificio La Coppa</strong> con la sua “Investitura con salsa cotta di verdure”.</p>
<p>E per concludere non potevano certo mancare i dolci grazie alla presenza di <strong>Maurizio Mera</strong> della “Pasticceria Mera” di Borgonovo Val Tidone (PC) con il “<strong>Dolce Anolino</strong>” e <strong>Claudio Gatti</strong> della “Pasticceria Tabiano” di Tabiano Terme (PR) che proporrà la sua “<strong>Focaccia</strong>”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pierluigipapi.com/anolino-e-non-solo-al-festival-di-fiorenzuola-darda/">Anolino, e non solo, al festival di Fiorenzuola d’Arda</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.pierluigipapi.com">Pierluigi Papi</a>.</p>
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