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	<title>energia &#8211; Pierluigi Papi</title>
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		<title>Record di risparmio energetico per Natura Nuova</title>
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				<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 18:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi Papi]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un’attenta analisi e comparazione, sono stati calcolati i dati relativi ai consumi energetici che <strong>Natura Nuova</strong>, azienda di Bagnacavallo (RA) specializzata nella produzione di polpe e frullati di frutta e nei prodotti a base di proteine vegetali, destina annualmente per alimentare i propri impianti.</p>
<p>Ne emerge un quadro in linea con i principi che hanno da sempre animato l’azienda, che del rispetto per l’ambiente e sostenibilità ne ha fatto una scelta culturale, oltre che imprenditoriale: <strong>dal 2017 al 2018 il consumo energetico complessivo è sceso, infatti, dell’8%</strong>. Ma non è tutto: <strong>la produzione da energie rinnovabili (fotovoltaico e cogenerazione) è aumentata del 14% portando così l’autoconsumo di energia a un +11%</strong> <strong>e la riduzione di quella acquistata a -12%.</strong></p>
<p><strong>Il risparmio registrato da Natura Nuova (i cui consumi annui sono equiparabili a quelli di un paese di circa 3.000 abitanti) nell’anno di riferimento equivale al conferimento di energia gratuita per 250 abitanti</strong>, mentre <strong>con la sola energia da fonti rinnovabili si sarebbe potuto garantire il sostentamento a circa 650 abitanti</strong>.</p>
<p>«<em>L’attenzione per l’ambiente è uno dei nostri punti di forza</em> – sottolinea Gabriele Longanesi, fondatore di Natura Nuova – <em>Disponiamo, infatti, di tre impianti fotovoltaici che forniscono il 50% del fabbisogno energetico e un cogeneratore che fornisce il 30% della restante energia. Inoltre, gli scarti di produzione (bucce di mele e scarti di tofu) diventano alimentazione per i biodigestori, mentre i materiali di imballo utilizzati sono certificati FSC, dunque riciclabili e sostenibili. Difendiamo la nostra terra attraverso delle scelte concrete, riducendo al massimo l’impatto ambientale. Per il benessere e il futuro di tutti</em>».</p>
<p>Dal 1994 Natura Nuova produce polpe e frullati di frutta naturali, senza l’aggiunta di zuccheri o di conservanti. L’azienda confeziona le puree composte al 100% da frutta in vaschetta o nel pratico formato in sacchetto (doypack). Da sempre Natura Nuova lavora sia la frutta tradizionale sia quella proveniente da coltivazioni biologiche e, recentemente, ha introdotto anche la lavorazione delle verdure. Ma non solo: Natura Nuova è anche produttrice di proteine vegetali come il tofu, il tempeh e il seitan. Una linea di prodotti ottenuti da materie prime biologiche di alta qualità. Natura nuova è oggi un’azienda con oltre 150 dipendenti, con un’età media di 30 anni e un turnover bassissimo, 3 stabilimenti produttivi alimentati da energia green autoprodotta (fotovoltaico e cogeneratore), 16mila tonnellate di frutta lavorata e 10 linee produttive</p>
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		<title>2009-2018: meno CO2, meno plastica, meno petrolio, meno energia</title>
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				<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 16:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi Papi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Che Winni’s, la linea completa di prodotti per la cura della casa e della persona, fosse green si sapeva, con corpo e vestito da sempre ecologici<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Che <strong>Winni’s</strong>, la linea completa di prodotti per la cura della casa e della persona, fosse green si sapeva, con corpo e vestito da sempre ecologici ed eticamente sostenibili. Il progetto Winni’s non nasce a caso, ma da un’azienda, <strong>Madel S.p.A</strong>., che, da sempre, fa del rispetto dell’ambiente una delle sue <em>mission</em> principali.</p>
<p>Quali siano però i dati di questo guadagno per l’ambiente (e ovviamente per la salute delle persone che ne consegue!) lo esplicita chiaramente uno <strong>studio di Life Cycle Assessment</strong> (valutazione del ciclo di vita), che giudica un insieme di interazioni che un prodotto o un servizio hanno con l&#8217;ambiente e l&#8217;impatto ambientale che ne scaturisce. L’azienda di Cotignola (Ra) ha così deciso di valutare l’impatto ambientale ed energetico del suo sistema e dei suoi processi, ricevendo tante conferme sulla qualità <em>eco-friendly</em> del proprio operato in questi anni.</p>
<p>Grazie all’impiego di un impianto fotovoltaico di 2.6MW (per una superficie complessiva di 55 mila metri quadrati, su un totale di 86 mila mq del sito di Cotignola), e di un cogeneratore di ultima generazione l’azienda è oggi <strong>maggiormente</strong> <strong>autosufficiente in campo energetico e fa uso di energia rinnovabile</strong>.</p>
<p>Anche la sostituzione dei flaconi in plastica con le buste doypack (“ecoformati”), a più basso impatto ambientale (queste confezioni permettono un minore utilizzo di plastica rispetto ai flaconi tradizionali fino all’82% in meno), ha contribuito attivamente alla salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p><strong>Dal 2009 al 2018, le attività sopra indicate hanno permesso di risparmiare:</strong></p>
<ul>
<li><strong>716.902 kg di plastica</strong>, pari a 171.690.200 bottiglie d’acqua da mezzo litro vuote;</li>
<li><strong>000.000 m³ di acqua, </strong>pari al consumo annuo di 3.500.000 persone, come gli abitanti di Roma e Napoli.</li>
<li><strong>300.000 kWh</strong> <strong>di energia</strong>, equivalenti al consumo di energia annua di una città italiana di circa 60.000 abitanti come Matera;</li>
<li><strong>042.000 litri di petrolio equivalenti</strong>, da cui si possono ricavare 2.650.000 litri di benzina che permetterebbero a una Fiat 500 di effettuare 1.100 volte il giro del mondo (44 milioni di chilometri) o di andare 115 volte avanti e indietro dalla terra alla luna.</li>
<li><strong>124 tonnellate di emissioni di CO<sub>2</sub></strong>, equivalenti alla CO<sub>2</sub> smaltita da tutti gli alberi di Milano (464.761) in un anno.</li>
</ul>
<p>Un dato molto significativo che emerge dallo studio, in riferimento anche all’ultimo punto dell’elenco soprastante, è che il <strong>Carbon Footprint</strong> (impatto ambientale in termini di kg di CO<sub>2</sub>) per litro di prodotto, paragonando la media dei 2 quinquenni 2009-20013 e 2014-2018, è eccezionalmente diminuito <strong>riducendosi</strong><strong> del 39%</strong>, passando da 0,092 a 0,056 kg di CO<sub>2</sub> equivalenti. Il Carbon Footprint, letteralmente “impronta di Carbonio”, è un parametro internazionale che viene utilizzato per stimare le emissioni di gas serra causate da un prodotto, da un servizio, da un&#8217;organizzazione, da un evento o da un individuo, espresse generalmente in tonnellate di CO<sub>2</sub> equivalente.</p>
<p>«<em>Siamo molto orgogliosi di presentare i risultati di questa ricerca</em> &#8211; sottolinea il<strong> Presidente di Madel Maurizio Della Cuna</strong> &#8211; <em>che mostra come sia possibile coniugare sostenibilità e profitto: la nostra azienda, infatti, cresce come produttività e al contempo cala nel suo impatto con l’ambiente. Non si tratta di risultati ottenuti con semplicità, ma le cifre dimostrano che i consumatori stanno premiando il nostro impegno. I risultati dello studio ci serviranno anche per attuare ulteriori politiche ambientali, pianificando gli investimenti volti a portare miglioramenti in termini di efficienza, qualità, economie di scala e servizio</em>».</p>
<p>«<em>Il legame tra Winni’s e la green economy è sempre più stretto, questo studio lo dimostra</em> &#8211; evidenzia il <strong>Vice Presidente Giacomo Sebastiani</strong> &#8211; <em>e questo significa che applicare la “filosofia Winni’s” a tutti i processi produttivi e alla gestione di tutti i nostri prodotti è una scelta vincente che ci ha permesso di essere un’azienda di riferimento per il settore</em> <em>della detergenza ecologica</em>. <em>Per noi è determinante e prioritario creare dei prodotti di qualità nel rispetto dell’ambiente, delle persone e a prezzi accessibili a tutti</em>».</p>
<p>Quella di Madel è dunque una politica green globale, che si traduce anche nell’aver: <strong>sostituito tutte le luci al neon con quelle al led</strong> per un risparmio del 40%; <strong>sostituito i motoriduttori con degli inverter a comando</strong> dei motori di processo, riducendo il consumo di energia elettrica del 35%; aver messo in tutti gli uffici <strong>segnalatori di presenza e sensori di luminosità</strong> capaci di modulare in automatico la luce per mantenere costantemente i 300 lux ; installato un <strong>sistema di climatizzazione gestito da pompe di calore con recuperatori (U.T.A.) di parte dell’energia termica</strong> già utilizzata per trattare l’aria.</p>
<p>Molta anche l’attenzione al riciclo da parte di tutto il personale dell’azienda. Infatti, nei corridoi degli uffici e nelle aree comuni sono stati messi <strong>contenitori appositi per la raccolta differenziata delle bottigliette d’acqua in plastica, da cui si ricava plastica riciclata che viene poi utilizzata per realizzare i flaconi dei detersivi</strong>.</p>
<p><a href="http://winnis.it/">http://winnis.it/</a></p>
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