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	<title>ScheftoChef &#8211; Pierluigi Papi</title>
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		<title>Scoprire e gustare Ravenna “diPortainPorta”</title>
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				<pubDate>Thu, 23 May 2019 13:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi Papi]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo modo per vivere e gustare <strong>Ravenna</strong>, come cittadini e come turisti: “<strong>diPortainPorta &#8211; itineranti accoglienze alle porte storiche: RAVENNA, Signora del Parmigiano Reggiano</strong>”. Un evento culturale e gastronomico, alla seconda edizione, per ricordare ai ravennati la ricchezza storico-artistica della cinta muraria della loro città, mentre a “chi viene da fuori” l’importanza delle porte come simbolo di accoglienza e di ospitalità. Il tema gastronomico è quel <strong>Parmigiano Reggiano</strong> che da sempre accompagna i cappelletti, i passatelli, la spoja lorda della nostra tradizione culinaria.</p>
<p>Appuntamento <strong>dal 27 maggio al 2 giugno</strong> fra <strong>Porta Serrata, Porta Adriana, Porta Gaza e Porta Sisi</strong>.</p>
<p>Le Porte saranno presidiate dagli chef “stellati” di <strong>Progetto RavennaFood</strong> e <strong>CheftoChef emiliaromagnacuochi</strong> che, grazie al <strong>supporto del Consorzio del Parmigiano-Reggiano</strong>, il sostegno del <strong>Comune di Ravenna</strong> e della <strong>Regione Emilia-Romagna e “l’adozione” </strong>delle porte da Parte di <strong>SVA Dakar, Naturelle</strong> <strong>gruppo</strong> <strong>Eurovo, Mac Port, Birra Amarcord, Molino Spadoni,</strong> organizzano l’evento e gestiranno la parte enogastronomica. Fra i Ravennati ci saranno che chef: <strong>Vincenzo Cammerucci di &#8216;Càmi&#8217;, Marco Cavallucci di &#8216;Cà del Pino&#8217;, Matteo Salbaroli di &#8216;Osteria L&#8217;Acciuga&#8217; e &#8216;Cucina del Condominio&#8217;, Mattia Borroni di &#8216;Alexander&#8217;, PierPaolo Spadoni di &#8216;Pancotto&#8217; </strong>che presidierà Porta Sisi,<strong> Alessandro Dembech di &#8216;La Rotonda&#8217;, Mirko Colanzi di &#8216;Alighieri Caffè’, Francesco Trevisan e Igli Nipoli de &#8216;La Capannina&#8217;, Marco Guerrini di &#8216;Cabiria&#8217;, Giuseppe Utili di &#8216;Marchesini&#8217;, Raffaele Parisi della &#8216;Pizzeria Rivaverde’</strong></p>
<p>Oltre agli chef ravennati, il pluristellato <strong>Igles Corelli, Francesco Di Natale, Riccardo Agostini, Simone Zoli, Davide Fiorentini, Omar Casali, Daniele Baruzzi</strong>.</p>
<p>Ad ogni Porta saranno presenti: i <strong>caseifici produttori di Parmigiano Reggiano</strong> per “la valorizzazione delle differenze”; <strong>compagnie teatrali e associazioni</strong> che metteranno in scena spettacoli creati ad hoc su storia, arte, teatro e gastronomia come “Le pere di Pinocchio e il formaggio” di <strong>Matteo Gatta</strong> di Ravenna Teatro ; <strong>gruppi musicali e di animazione</strong>. Inoltre, grazie alla collaborazione di <strong>Trail Romagna, </strong>con <strong>l’apertura straordinaria delle “vecchie mura” proporrà un itinerario cultural-architettonico che collega le Porte storiche della città</strong> (per informazioni e prenotazioni <a href="http://www.trailromagna.eu">www.trailromagna.eu</a>), accompagnati dalle cartoline illustrate delle Porte a cura di <strong>Giovanni Gardini</strong>, quasi fossero preziose e monumentali cornici che inquadrano altrettanti monumenti della città, svelandone curiosi dettagli e raccontandone piccole storie attraverso le voci di viaggiatori del passato.</p>
<p><strong>Porta Serrata</strong></p>
<p>Verso valli e pinete. L’uscita da Ravenna che andava a S. Alberto verso Venezia, attraverso quel “selvatico di pregio” celebrato da Stecchetti: anguille e cefali, asparagina e spugnole, folaghe e fagiani. Mangiari antichi e modernissimi, biodiversità da salvare e da gustare, da allevare con sapienza e rispetto. Un’osteria all’interno della Porta allestita da Matteo Salbaroli dell’Osteria Acciuga e che ospiterà chef della nostra città e di “fuori città”: <strong>Riccardo Agostini, Mattia Borroni, Vincenzo Cammerucci, Daniele Baruzzi, Omar Casali, Alessandro Dembech, il Team Gastronomico di Benso, Mirko Colanzi, Francesco Trevisan e Igli Nipoli, Marco Guerrini, Giuseppe Utili, Francesco Di Natale, Igles Corelli, Matteo Salbaroli, Davide Fiorentini, Raffaele Pasini</strong>.</p>
<p>Menù a quattro mani per 7 cene e due pranzi (1 e 2 giugno) con al centro il Parmigiano Reggiano.</p>
<p>La sera del 27, all&#8217;inaugurazione dell&#8217;evento, sono invitati tutti i ravennati per sostenere l&#8217;opera di solidarietà dell&#8217;Antoniano di Bologna a seguito del progetto di Massimo Bottura a cui abbiamo attivamente partecipato. Il gruppo di associazioni di contrasto alla povertà del progetto “Nutrire Ravenna” di cui fa parte CheftoChef sarà parte integrante e attiva di questo messaggio. Una cena informale preparata dai cuochi di Cheftochef e progetto RavennaFood il cui <strong>incasso verrà devoluto all&#8217;iniziativa “operazione Pane”</strong> <strong>dell’ Antoniano di Bologna</strong> a sostegno delle realtà francescane e per aiutarle a garantire pasti caldi per tutte le persone che vivono in povertà e che bussano alla loro porta in cerca di aiuto (costo di partecipazione 20 euro, per informazioni e prenotazioni cell. 348 671 9771).</p>
<p><strong>Porta Adriana</strong></p>
<p>Il Borgo San Biagio è la Romagna a tavola. Dalla “Faentina” giungevano cereali, uova di giornata e candidi squacqueroni, polli romagnoli e conigli, salumi di tutti i tipi che un tempo erano solamente di Mora Romagnola. E anche i viaggiatori entravamo da Porta Adriana per vedere gli splendori di San Vitale e per giungere in piazza. <strong>I Caseifici dei diversi “cru&#8221; del Parmigiano Reggiano</strong>, il mercato, le sfogline e i produttori. La “<strong>Cucina del Condominio”</strong> si trasferisce eccezionalmente e diventa un’osteria all’aperto, uno <strong>street bar </strong>gestito dai bar del cento storico: <strong>Cabiria, Fresco e Fellini Scalino 5</strong>, e ancora spettacoli e musica ed intrattenimento.</p>
<p><strong>Porta Gaza</strong></p>
<p>Una passeggiata vicino alla complessità del Duomo e alle vecchie mura della città, lo Street Food di <strong>Casa Spadoni</strong>, <strong>animazione e spettacoli per bambini e famiglie</strong>, un mercatino curato dai più piccoli… Assaggi informali e intriganti “dolci&amp;salati”, la frutta e i diversi parmigiani, <strong>il gelato Naturale di Sbrino</strong>, <strong>le birre di Amarcord</strong>, i laboratori delle associazioni…</p>
<p><strong>Porta Sisi</strong></p>
<p>Cucina classica e innovativa fra tre Porte per un vero borgo. San Rocco, una vera comunità con le sue feste popolari verso quella via Mazzini ricca di palazzi signorili. E dalle “Ville Unite”, da quella via Ravegnana che porta a Forlì, giunge la frutta delle “terre alte”. Le prime ciliege e le “mugnache” (albicocche), pesche e susine, ma anche fave e cipolle e piadine con formaggi, salumi e erbe selvatiche. <strong>Il Mercato dei Contadini</strong>, l’abbinamento <strong>Parmigiano Reggiano del Caseificio Caretti </strong>con le<strong> sfogline</strong>. Crea il tuo percorso gastronomico personalizzato: <strong>scegli la tua pasta fresca</strong> e allo stand “di cottura” <strong>crea il tuo abbinamento con i condimento proposti dall’Osteria del Pancotto</strong>.</p>
<p><em>«Sfogline e artigiani di pasta fresca sono al centro della filiera gastronomica ravennate che parte dai produttori (farine, uova, Parmigiano, ricotte, ecc.) e giunge ai consumatori attraverso la professionalità e la creatività dei cuochi. Siamo impegnati a far comprendere ai ravennati, e non solo, l’importanza di questi partner indispensabili per avere buoni piatti e nella piena trasparenza anche per valorizzare ingredienti buoni e salutari. Ravenna è la “Signora del Parmigiano-Reggiano” perché da sempre i nostri cappelletti come i passatelli, la spoja lorda come i veri strichetti non esistono senza il Parmigiano ed ecco il perché di questa importante collaborazione con il Consorzio del Parmigiano-Reggiano». </em>Spiegano lo chef Matteo Salbaroli e Michele Ceccarelli di Cheftochef, che proseguono <em>«A Ravenna, nella giornata dell’accoglienza che guarda dentro e fuori dalla città attraverso le mura e le porte storiche, la rete delle realtà coinvolte è molto diversificata. Dalle gastronomie e botteghe di qualità fino alla grande distribuzione, dai ristoranti e trattorie fino alle piadinerie e alle sfogline, tutte le realtà artigianali e commerciali sono coinvolte. Si tratta di farle partecipi di queste nuove realtà per sposare una qualità impagabile e ben ripagata per l’intensità, la varietà e la persistenza dei sapori strettamente connessa, fra l’altro, ad uno dei principi della “cucina d’autore”: il buono fa bene».</em></p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: cell. 348 671 9771 <a href="mailto:info@diportainporta.eu">info@diportainporta.eu</a></p>
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